A Italia obtém sucesso na colocação de títulos de curto prazo

Apesar do noticiário americano dar tom negativo à colocação dos títulos de 6 meses do tesouro italiano, a realidade é que houve boa demanda e a taxas mais baixa. Boa notícia, em preparação para a colocação das notas de 10 anos de amanhã.
extrato do jornal “Il Sole 24 Ore” desta manhã:

“Crollano i tassi sui BoT a 6 mesi: il rendimento medio è scivolato al 3,251% dal 6,504% di fine novembre. Il Tesoro ha assegnato tutti i nove miliardi di BoT a 6 mesi messi in asta registrando una buona domanda: il rapporto bid-to-cover è infatti salito a 1,7 da 1,4 del collocamento di novembre. Tutte positive le Borse europee, in calo lo spread tra titoli italiani e tedeschi.”

Bene anche l’asta dei CTz scadenza 2013: il Tesoro è riuscito a strappare un netto calo dei rendimenti al 4,853% dal 7,814% di fine novembre. Nell’asta CTz sono stati assegnati 1,733 miliardi, un importo che si colloca nella parte bassa della forchetta di 1,5-2,5 miliardi, ma la domanda ha evidenziato una netta crescita, con un rapporto bid-to cover in rialzo a 2,24 da 1,59 di novembre.

In offerta agli investitori domani, invece, ci sarà “carta” italiana a medio e lungo termine. Il Tesoro venderà la terza tranche del Btp 15 novembre 2014, offerto fra due e tre miliardi, e la nona del decennale marzo 2022 (1,5-2,5 miliardi) insieme alla quindicesima riapertura del settembre 2021 (1-2 miliardi) e all’undicesima tranche del CctEU aprile 2018 (500 milioni-un miliardo).

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